Luigi Castiglioni e Bormio: un legame che rimarrà nel tempo

Nel pomeriggio di venerdì 10 agosto, il Museo civico di Bormio ha ospitato la cerimonia di donazione di alcune opere del celebre pittore e affichiste Luigi Castiglioni. Grazie alla volontà della vedova Tersilia Mazzini Castiglioni, il dipinto La Fiamma di Albinia, due maquettes sulla Valtellina e il poster  La cattedrale del Gran Zebrù sono ora parte della sezione di arte moderna del nostro Museo civico.

Per problemi di salute, la vedova del famoso artista non ha potuto partecipare alla cerimonia di donazione; toccante il suo breve messaggio, letto dal Sindaco Volpato, in cui, oltre a ringraziare i partecipanti alla cerimonia, ha sottolineato il forte legame di Castiglioni con Bormio. Legame peraltro ricordato anche dal Sindaco di Bormio e da Leo Schena; quest’ultimo, biografo dell’artista, ha presentato al pubblico la figura e il percorso di questo grande maestro che, nell’arco della sua vita, ha realizzato 350 opere. Una parte di esse sono state presentate e commentate nel corso dell’evento, lasciando i presenti affascinati dall’immediatezza e genialità dei lavori di Castiglioni che hanno spaziato dallo sport, alla promozione di eventi, all’impegno sociale. Un artista dall’indubbio talento che, nel 1972, ha avuto la possibilità di esporre le  proprie opere presso la prestigiosa Biblioteca Nazionale di Parigi.

Popolarissimo in Francia, dove viveva, Castiglioni ha sempre alimentato il suo legame con la Valtellina, realizzando in più occasioni lavori in cui ne celebrava le potenzialità per gli sport invernali, la tenacia e la forza volontà della popolazione e ancora la bellezza della sua natura.

Come sottolineato dal Sindaco Roberto Volpato, l’Amministrazione comunale ha accettato con particolare piacere la donazione di Castiglioni in quanto riafferma e rafforza il ruolo sociale del museo per la nostra Comunità e per chi, a Bormio, si è sentito accolto e di casa.